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Come fare la disdetta sindacale: modelli e guida alla compilazione

modulo revoca e disdetta sindacale CGL

Questo articolo spiega come revocare l’iscrizione a un sindacato (CGIL, CISL, UIL o altri), interrompere la trattenuta in busta paga o sulle pensioni e quali documenti e canali usare per farlo correttamente. Qui trovi modelli pronti per invio via PEC, raccomandata e fac‑simile anche per il personale della scuola, i riferimenti normativi essenziali e le azioni da intraprendere se la trattenuta dovesse persistere dopo la richiesta. La procedura è gratuita: conserva ricevute e documentazione per ogni passaggio.

I passaggi da seguire per dare la disdetta sindacale

  1. Compila online la disdetta sindacale con i dati anagrafici: puoi utilizzare i moduli per la disdetta della tessera sindacale che trovi qui sotto compilandolo direttamente dal pc e poi stamparlo.
  2. Scarica il modulo compilato
  3. Invia la lettera di disdetta sindacale: la lettera deve essere inviata al tuo datore di lavoro o tramite raccomandata con ricevuta di ritorno o PEC. Puoi inviare anche una copia al tuo sindacato di riferimento.

Generatore automatico Modulo Disdetta Sindacale Online

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Metodo Alternativo

Preferisci compilare il modulo a mano?

Se non vuoi usare il generatore automatico, segui questi 3 passaggi:

  1. Scegli il tuo sindacato dai box qui sotto e scarica il PDF.
  2. Stampalo e compilalo con i tuoi dati anagrafici.
  3. Invialo via PEC o Raccomandata al tuo datore di lavoro (non al sindacato).

Modulo disdetta tessera sindacale CGIL

Utilizza questo modello di disdetta PDF compilabile per inoltrare la tua richiesta di disdetta al sindacato CGIL.
Formato file: PDF | Dimensione: 39 KB

Modulo disdetta tessera sindacale CISL

Utilizza questo modello di disdetta PDF compilabile per inoltrare la tua richiesta di disdetta al sindacato CISL.
Formato file: PDF | Dimensione: 33 KB

Modulo disdetta tessera sindacale UIL

Utilizza questo modello di disdetta PDF compilabile per inoltrare la tua richiesta di disdetta al sindacato UIL.
Formato file: PDF | Dimensione: 32 KB

Quanto si risparmia con la disdetta sindacale

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Che cos’è la disdetta sindacale e quando serve

La disdetta sindacale è la revoca della propria iscrizione a un sindacato e, se richiesto, la revoca di eventuali deleghe che autorizzano la trattenuta della quota associativa sulla retribuzione o pensione. Puoi disdire per scegliere un altro sindacato o per non avere più trattenute sul cedolino. La libertà di adesione e di recesso è garantita dalla normativa e dalla giurisprudenza.

Se non sei sicuro di essere iscritto, prima di disdire, verifica la tua iscrizione.

Quadro normativo e giurisprudenza sulla disdetta sindacale

La libertà di associazione sindacale è tutelata dall'art. 39 della Costituzione. Lo Statuto dei Lavoratori e la giurisprudenza consolidata riconoscono al lavoratore il diritto di recedere dall'associazione sindacale in qualsiasi momento; la revoca elimina la base giuridica per la trattenuta delle quote. Alcune sentenze di merito e della Corte costituzionale hanno stabilito che clausole che imponessero versamenti successivi alla revoca possono essere invalide e che il datore non può trattenere somme dopo aver ricevuto la revoca senza titolo.

Per il singolo lavoratore ciò significa: la richiesta di revoca va trasmessa al datore di lavoro o, per i pensionati, all'INPS; se le trattenute proseguono ingiustificatamente, il lavoratore può richiedere il rimborso e attivare le vie legali. Per approfondire, consulta i siti ufficiali della Corte Costituzionale, dell'INPS e del MEF e conserva copie delle sentenze o link alle pronunce rilevanti per uso probatorio.

Come dare la disdetta al sindacato

Questa procedura di disdetta che equivale ad rassegnare le dimissioni da associato del sindacato, vale per tutte le sigle sindacali, CGIL, CISL, UIL o sigle sindacali minori. 

Così come è libera l'adesione è altrettanto libera la cancellazione dal sindacato. Ricorda che l'iscrizione al sindacato ha comportato il rilascio della tessera sindacale e di conseguenza l'addebito di una trattenuta direttamente sulla tua busta paga.

Modulo disdetta sindacale CGIL

Disdire la tessera CGIL può sembrare un processo complicato, ma con le giuste informazioni e seguendo alcuni passaggi chiave è possibile farlo in modo semplice e veloce. La tessera CGIL rappresenta l'adesione a uno dei principali sindacati italiani, ma ci possono essere varie ragioni per cui un membro potrebbe decidere di dare la disdetta dal sindacato CGIL, come il cambiamento delle condizioni lavorative o il desiderio di non avere più trattenute sindacali sullo stipendio o sulla pensione.

Per procedere con la disdetta della delega sindacale CGIL, è fondamentale innanzitutto procurarsi il modulo di disdetta adeguato.

Questo modello ti permette di formalizzare la tua richiesta in modo rapido e sicuro. Una volta compilato e inviato il modulo, potrai completare la procedura di disdetta e interrompere le trattenute sindacali sul tuo stipendio.

Modulo disdetta sindacale CISL e UIL

Se desideri recedere dalla tua adesione al sindacato CISL o UIL, puoi farlo in modo semplice e veloce attraverso questi moduli di disdetta sindacale:

Ricorda che per revocare l'iscrizione al sindacato la procedura varia a seconda che si tratti di un lavoratore dipendente privato, o di un lavoratore pubblico del settore scolastico.

Guida pratica passo‑passo (modello di invio, destinatari e tempistiche)

Di seguito le istruzioni operative per ciascun canale di invio.

1) Invio via PEC

  • Oggetto suggerito: Revoca tessera sindacale - [Nome Cognome] - CF [XXXXXXXXX]
  • Corpo della PEC (testo standard): Io sottoscritto/a [Nome Cognome], nato/a il [gg/mm/aaaa], CF [codice fiscale], con la presente comunico la revoca della mia iscrizione al sindacato [nome sindacato] e la richiesta di cessazione immediata delle trattenute sindacali a partire dalla prima scadenza utile. Allego documento d'identità e copia del modulo firmato.
  • Allegati consigliati: modulo firmato (PDF/A), copia documento d’identità, copia codice fiscale, eventuale ultima busta paga che mostra la trattenuta.

2) Invio con raccomandata A/R

  • Fac‑simile testo da inserire nella lettera: «Oggetto: Revoca iscrizione sindacale. Io sottoscritto/a [Nome Cognome], CF [XXXX], con la presente revoco la mia iscrizione al sindacato [nome] e richiedo la cessazione delle trattenute. Allego copia documento. Data e firma.»
  • Consiglio: datate la lettera e invia con ricevuta. Conserva ricevuta e ricevuta di ritorno.

3) Consegna a mano

  • Consegnare all'ufficio paghe o al rappresentante designato, chiedendo il timbro di avvenuta ricezione sul documento e annotando nome e qualifica del ricevente.

4) A chi inviare

  • Lavoratori dipendenti privati: datore di lavoro / ufficio paghe.
  • Personale della scuola: Ragioneria Territoriale / Tesoreria provinciale (invia anche alla propria istituzione scolastica indicandone la partita di pagamento/cedolino se nota).
  • Pensionati: INPS — servizio Gestione deleghe sindacali (accesso SPID) o invio PEC/raccomandata secondo istruzioni INPS.

5) Tempistiche pratiche

Effetti sulla trattenuta: se la revoca è ricevuta e protocollata entro il 15 del mese, di norma la cessazione decorre dal mese successivo; se ricevuta dopo il 15, l’effetto può slittare di un mese. Per i pensionati l’INPS applica finestre stabilite (vedi tabella comparativa).

6) Controlli nei 3 mesi successivi

  • Verifica le buste paga o il cedolino pensione mensilmente.
  • Conserva PEC, ricevute A/R e copie dei documenti inviati.
  • Se la trattenuta persiste, invia una diffida formale (vedi sezione dedicata).

Checklist documentale completa prima dell'invio

  • Modulo di disdetta compilato e firmato (preferibilmente PDF/A)
  • Copia fronte/retro del documento d'identità valido
  • Copia fronte/retro del codice fiscale
  • Copia della tessera sindacale (se disponibile)
  • Ultima busta paga/cedolino che mostra la trattenuta (utile per identificare il codice causale o la partita)
  • Eventuale delega o documento precedente che autorizzava la trattenuta
  • Eventuale ricevuta di invii precedenti cui fare riferimento
  • Indirizzo PEC del destinatario e testo suggerito per l'oggetto
  • Conservare ricevuta di raccomandata o ricevuta di consegna PEC

Dovrete inviare la lettera di disdetta del sindacato al vostro datore di lavoro, o all'ufficio di amministrazione della vostra azienda tramite raccomandata con ricevuta di ritorno o tramite Posta Elettronica Certificata. Ricorda che non è obbligatorio inviare la disdetta al sindacato di appartenenza, ma è buona norma inviarla per conoscenza.

  • Nome e Cognome
  • Qualifica
  • Luogo e data di nascita
  • Numero di telefono
  • Città e indirizzo di residenza
  • Nome del sindacato che si intende disdire 
  • Richiesta di revoca di ogni eventuale delega sindacale attiva.

Al modulo sarebbe utile allegare anche:

  • Fotocopia della carta di identità sia fronte che retro;
  • Fotocopia del proprio codice fiscale sia fronte che retro.

Disdetta per lavoratori dipendenti privati

Oltre a inviare il modulo cartaceo, è consigliabile informare anche verbalmente il proprio rappresentante sindacale aziendale della decisione di revocare l'iscrizione. Questo può aiutare ad accelerare il processo e prevenire eventuali ritardi burocratici. È importante ricordare che la disdetta dell'iscrizione non ha effetto immediato; infatti, possono essere necessarie alcune settimane affinché le trattenute sindacali vengano interrotte definitivamente dalla busta paga. Pertanto, è utile verificare periodicamente lo stato delle trattenute nei mesi successivi alla presentazione della richiesta.

Infine, qualora si riscontrassero difficoltà o ritardi ingiustificati nel processo di disdetta, si consiglia di contattare direttamente la sede del proprio sindacato locale o utilizzare i canali ufficiali di assistenza forniti dal sindacato per ricevere supporto e chiarimenti aggiuntivi. In questo modo, sarà possibile assicurarsi che la procedura venga completata in modo corretto e tempestivo.

Disdetta sindacale per il personale della Scuola (Docenti e ATA)

Se lavori nel comparto scuola, la procedura è diversa rispetto al settore privato. Il tuo stipendio è gestito dalla piattaforma NoiPA e l'amministrazione competente non è la singola scuola, ma la Ragioneria Territoriale dello Stato (RTS) della tua provincia.

Inviare la disdetta solo alla segreteria scolastica spesso non è sufficiente per bloccare la trattenuta in tempi brevi. È necessario individuare la propria partita di spesa fissa sul cedolino e inviare il modello corretto direttamente alla Tesoreria competente.

Per evitare errori burocratici e ritardi su NoiPA, abbiamo creato una guida tecnica specifica:

👉 [VAI ALLA GUIDA: Disdetta Sindacale Scuola, Istruzioni NoiPA e Modello RTS]

Scarica il Modulo Disdetta Sindacale Scuola Editabile (PDF)

Utilizza questo modello di disdetta PDF compilabile per inoltrare la tua richiesta di disdetta sindacale alla Scuola.
Formato file: PDF | Dimensione: 28 KB

Come disdire la trattenuta sindacale sulla pensione (INPS)

Se sei un pensionato, la procedura di revoca è gestita direttamente dall'INPS e non dal tuo ex datore di lavoro.

È fondamentale sapere che l'INPS non cancella la trattenuta immediatamente, ma applica delle "finestre di uscita" trimestrali (Gennaio, Aprile, Luglio, Ottobre). Questo significa che se invii la domanda un giorno dopo la scadenza, rischi di continuare a pagare la quota sindacale per altri tre mesi.

Esistono due modalità per procedere:

  1. Online: Tramite il portale MyINPS (più veloce, ma richiede SPID).
  2. Cartacea: Tramite raccomandata alla sede provinciale.

Per evitare errori nelle tempistiche e scaricare il modulo specifico corretto per l'INPS, abbiamo creato una guida dettagliata passo-passo.

👉 [VAI ALLA GUIDA: Disdetta Sindacale Pensionati INPS, scadenze e procedura]

Scarica il Modulo Disdetta Sindacale Pensionati INPS (PDF)

Scarica il modello PDF editabile, valido per l'invio via Raccomandata o PEC.
Formato file: PDF | Dimensione: 5 KB

Disdetta sindacale pensionati: quanto si risparmia

Con calcolatore scopri quanto risparmi sulla tua pensione se presenti la disdetta alla trattenuta sindacale. Il calcolo è fatto sulla base dei dati della delega forniti dal sindacato più rappresentativo.

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Che cosa è la trattenuta sindacale?

Le trattenute sindacali sono importi che vengono dedotti direttamente dalla busta paga del lavoratore a favore dell'organizzazione sindacale (CGIL, CISL, UIL, o altre sigle) alla quale si è iscritto.La trattenuta sindacale consiste in un contributo economico volontario che ha lo scopo di sostenere l'attività del sindacato.

Come si calcola la trattenuta sindacale

La trattenuta non è sempre fissata all'1%: può essere una percentuale variabile (ad esempio 0,5% - 1,5%) o un importo fisso stabilito dallo statuto del sindacato o da specifici accordi. La base di calcolo può essere la paga base o la retribuzione lorda secondo il CCNL applicato. Le trattenute sono spesso calcolate anche su mensilità aggiuntive (tredicesima/quattordicesima) se esplicitato nel regolamento.

Esempi:

  • Per uno stipendio mensile di 1.400 € con trattenuta dell'1%: 1.400 € x 1% = 14 € al mese → 168 € annui (se applicata anche su tredicesima: +14 €).
  • Per una trattenuta fissa di 5 € al mese: 5 € x 12 mensilità = 60 € annui; se applicata anche su tredicesima: 65 € annui.

Cosa fare se la trattenuta non viene cancellata

Passi operativi in caso di persistenza della trattenuta:

  1. Verifica le ultime buste paga e individua la causale della trattenuta (riporta la voce e il codice presente in cedolino).
  2. Invia una diffida formale al datore di lavoro via PEC o raccomandata, allegando copia della disdetta già inviata e richiedendo la cessazione immediata e il rimborso delle somme indebitamente trattenute.
  3. Se il datore non risponde o rifiuta, segnala il caso alla sede sindacale per informazione e, per pubblico impiego, alla Ragioneria Territoriale o al MEF.
  4. Valuta l'azione legale: la giurisprudenza sostiene che l'obbligo contributivo cessa con la revoca; conserva documenti per almeno 5 anni come prova.

Fac‑simile sintetico di diffida: «Oggetto: Diffida a cessare trattenute sindacali.

Con riferimento alla mia comunicazione di revoca del [data], inviata a [destinatario], chiedo l'immediata cessazione delle trattenute e il rimborso delle somme indebitamente trattenute. In mancanza adiremo le vie legali. Distinti saluti. [Nome Cognome]».

Allegare copia della revoca e delle buste paga interessate.

Costo della disdetta sindacale e tempi

La procedura di disdetta è gratuita. L'unico costo possibile è quello della spedizione tramite raccomandata A/R; l'invio tramite PEC non comporta costi aggiuntivi se già in possesso dell'account. La disdetta di norma produce effetto dal mese successivo alla ricezione da parte del datore di lavoro o dell'INPS, salvo specifiche scadenze amministrative.

Dove si trova la trattenuta sulla busta paga

Nella busta paga la trattenuta sindacale compare come voce separata (ad esempio "trattenuta sindacale" o simile). Non viene indicato il sindacato per rispetto della normativa sulla protezione dei dati sensibili; per identificare la destinazione usa la documentazione in tuo possesso (tessera, modulistica o comunicazione di adesione).

trattenuta sindacale in busta paga CGL

Domande frequenti (FAQ) sulla disdetta sindacale

Quando ha effetto la disdetta sindacale?

Di norma dal mese successivo alla ricezione da parte del datore di lavoro o dell'INPS; la decorrenza può dipendere dalla data di ricezione (es. entro il 15) e dalle finestre amministrative per i pensionati.

Devo motivare la disdetta?

No, la revoca è libera e non richiede motivazione.

Posso essere obbligato a pagare quote dopo la disdetta?

La giurisprudenza prevalente indica che l'obbligo contributivo cessa con la revoca; clausole che impongano pagamenti successivi possono risultare invalide.

Come invio una revoca all'INPS?

Accedi con SPID al servizio "Gestione deleghe sindacali" e seleziona "Revoca"; alternativamente invia PEC o raccomandata seguendo le istruzioni INPS.

Quanto costa la disdetta?

La disdetta è gratuita: l’unico costo possibile è la spedizione con raccomandata A/R. L'invio via PEC non comporta costi aggiuntivi se si dispone della casella.

Cosa fare se la trattenuta persiste?

Invia una diffida al datore di lavoro, segnala alla Ragioneria/MEF o all'INPS a seconda del caso e valuta la tutela legale; conserva tutta la documentazione.

Autore: CGL
Tag:Moduli