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Agevolazioni assunzioni: guida pratica al Bonus Donne 2026

Scopri chi può accedere al Bonus Donne 2026, quali sono i requisiti richiesti e quanto possono risparmiare le imprese grazie all'esonero contributivo fino a 800 euro mensili.
Manager donna analizza documenti aziendali in ufficio durante una procedura di assunzione agevolata con il Bonus Donne 2026 e l'esonero contributivo per le imprese.

Le agevolazioni per le assunzioni femminili previste nel 2026 rappresentano un’opportunità importante per le imprese che intendono assumere nuovo personale beneficiando di significativi sgravi contributivi. In questo articolo analizziamo le regole ufficiali, gli importi riconosciuti e gli effetti concreti sul bilancio aziendale, attraverso esemi pratici e simulazioni di costo. Vedremo inoltre come utilizzare correttamente l’incentivo per ottenere il massimo risparmio nel rispetto delle norme vigenti.

1. Definizione della misura e quadro normativo

Il nuovo Bonus Donne 2026, introdotto dall’articolo 1 del decreto-legge 30 aprile 2026, n. 62, è una misura strutturale pensata per favorire l’occupazione femminile e contribuire alla riduzione del divario di genere nel mercato del lavoro.

L’incentivo consiste nell’esonero totale dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, entro i limiti massimi mensili previsti dalla normativa. Resta comunque garantita l’aliquota utile al calcolo delle future prestazioni pensionistiche delle lavoratrici, evitando qualsiasi penalizzazione sul piano previdenziale.

La misura è finanziata attraverso le risorse del Programma Nazionale Giovani, Donne e Lavoro 2021-2027. La Legge di Bilancio ha aumentato la dotazione complessiva del programma fino a 479,7 milioni di euro, destinando 141,5 milioni di euro alla specifica finestra di assunzioni agevolate prevista per il 2026. Le relative risorse sono state ripartite dall’INPS secondo le modalità stabilite dalla normativa di riferimento.

2. Requisiti di accesso e categorie ammesse

Per ottenere il Bonus Donne 2026, il datore di lavoro deve verificare sia i requisiti della lavoratrice sia le condizioni richieste all’azienda dalla normativa.

Chi può beneficiare dell’incentivo

Donne molto svantaggiate – incentivo per 24 mesi

Rientrano in questa categoria le donne prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi.

L’incentivo spetta anche alle lavoratrici senza un impiego regolarmente retribuito da almeno 12 mesi quando ricorre almeno una delle seguenti condizioni:

  • età compresa tra 15 e 24 anni;
  • età superiore a 50 anni;
  • assenza di un diploma di scuola secondaria superiore;
  • condizione di genitore solo con persone a carico;
  • appartenenza a minoranze etniche riconosciute.

Residenti nella ZES Unica

Le donne residenti nelle regioni della ZES Unica che risultano prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi possono beneficiare dell’esonero contributivo per un periodo massimo di 24 mesi, indipendentemente dall’età anagrafica.

Donne svantaggiate – incentivo per 12 mesi

L’agevolazione spetta per 12 mesi alle lavoratrici prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi e assunte in settori o professioni caratterizzati da una significativa disparità occupazionale tra uomini e donne, secondo gli elenchi aggiornati annualmente dal Ministero del Lavoro.

Cosa significa “priva di impiego regolarmente retribuito”

La normativa non richiede necessariamente l’iscrizione al Centro per l’Impiego o la presentazione della Dichiarazione di Immediata Disponibilità (DID).

Una lavoratrice è considerata priva di impiego regolarmente retribuito quando, nell’anno di riferimento, percepisce un reddito inferiore a:

  • 8.500 euro derivanti da lavoro dipendente;
  • 5.500 euro derivanti da lavoro autonomo.

Requisiti dell’azienda

Per accedere al beneficio, l’assunzione deve determinare un incremento occupazionale netto, calcolato in termini di Unità Lavorative Annue (ULA) rispetto alla media dei lavoratori occupati nel periodo di riferimento.

Inoltre, il datore di lavoro è tenuto a rispettare il divieto di licenziamento previsto dalla normativa. La violazione di tale obbligo comporta la revoca dell’agevolazione e il recupero delle somme indebitamente fruite, secondo le modalità stabilite dall’INPS. In caso di revoca del beneficio per violazione del divieto di licenziamento (nei 6 mesi successivi), la misura è portabile: un successivo datore di lavoro può fruire del periodo residuo spettante.

3. Applicazione dell’incentivo ai dirigenti

Uno degli aspetti più interessanti del Bonus Donne 2026 riguarda la possibilità di applicare l’esonero contributivo anche alle assunzioni di personale con qualifica dirigenziale.

La circolare INPS n. 57/2026 ha infatti chiarito che il beneficio è riconosciuto anche per le lavoratrici assunte come dirigenti. Si tratta di una novità rilevante rispetto ad altri incentivi all’occupazione, come il Bonus Giovani e il Bonus ZES, che escludono espressamente questa categoria di lavoratori.

L’estensione alle figure dirigenziali amplia il campo di applicazione della misura e consente alle imprese di ottenere un significativo risparmio contributivo anche nelle assunzioni caratterizzate da livelli retributivi più elevati.

4. Analisi del costo del lavoro: esempi e simulazioni

Per valutare l’effettiva convenienza del Bonus Donne 2026 è utile analizzare il suo impatto sul costo del lavoro attraverso alcune simulazioni pratiche.

L’incentivo prevede l’esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro entro i limiti massimi mensili stabiliti dalla normativa:

  • 650 euro al mese nel regime ordinario;
  • 800 euro al mese per le assunzioni agevolate effettuate nelle regioni della ZES Unica.

Quando l’importo dei contributi dovuti è inferiore al massimale previsto, l’azienda beneficia dell’esonero integrale. Se invece i contributi superano il limite mensile agevolabile, la quota eccedente resta a carico del datore di lavoro.

Le simulazioni riportate nei paragrafi successivi consentono di quantificare il risparmio ottenibile nelle diverse fasce retributive e di comprendere in quali situazioni il beneficio raggiunge la massima efficacia economica.

Esempio pratico A: Profilo impiegatizio (RAL € 25.000,00)

Voce di CostoSenza BonusCon Bonus DonneRisparmio
RAL€ 25.000,00€ 25.000,00
Contributi ditta€ 5.952,50€ 0,00€ 5.952,50
Costo Annuo Aziendale€ 33.429,35€ 27.476,85€ 5.952,50

Esempio pratico B: Profilo specialistico/direttivo (RAL € 35.000,00)

Voce di CostoSenza BonusBonus OrdinarioBonus ZES Unica
RAL€ 35.000,00€ 35.000,00€ 35.000,00
Contributi ditta€ 8.333,50€ 533,52*€ 0,00
Costo Annuo Aziendale€ 46.801,09€ 39.001,11€ 38.467,59
Risparmio Totale€ 7.800,00€ 8.333,50

*Il valore di € 533,52 rappresenta l’eccedenza contributiva non coperta dal massimale annuo ordinario di € 7.800,00.

5. Cumulo con la maxi-deduzione del 130%

Uno degli aspetti più vantaggiosi del Bonus Donne 2026 è la possibilità di cumularlo con la cosiddetta maxi-deduzione del 130% prevista dal decreto legislativo n. 216/2023 per le nuove assunzioni a tempo indeterminato.

La combinazione tra esonero contributivo e beneficio fiscale può generare un risparmio particolarmente significativo sul costo complessivo del lavoro. Ad esempio, nel caso di una lavoratrice con una retribuzione annua lorda di 25.000 euro, l’effetto congiunto dello sgravio contributivo e della maggiore deduzione ai fini IRES (aliquota del 24%) può determinare una riduzione del costo netto aziendale fino al 23,19%.

Per questo motivo è consigliabile valutare con attenzione l’utilizzo congiunto delle due agevolazioni nell’ambito della pianificazione delle nuove assunzioni.

6. Come richiedere il Bonus Donne 2026

L’accesso all’incentivo avviene attraverso una procedura telematica gestita dall’INPS.

I passaggi principali

1. Presentazione della domanda

Il datore di lavoro deve inoltrare la richiesta tramite il Portale delle Agevolazioni disponibile sul sito dell’INPS.

2. Verifica della disponibilità delle risorse

L’Istituto verifica la presenza di fondi disponibili nell’ambito delle risorse assegnate alla regione interessata e procede alla prenotazione dell’importo spettante.

3. Comunicazione di assunzione

Una volta ottenuta l’autorizzazione, l’azienda deve effettuare l’assunzione e trasmettere la comunicazione obbligatoria UNILAV entro i termini previsti dalla normativa, attualmente fissati in dieci giorni dall’accoglimento della domanda.

Alcuni suggerimenti pratici

Prima di procedere all’assunzione è opportuno effettuare una simulazione personalizzata del costo del lavoro per verificare:

  • la disponibilità delle risorse ancora prenotabili;
  • il corretto inquadramento contrattuale della lavoratrice;
  • la durata effettiva dell’incentivo applicabile;
  • il rispetto dei requisiti richiesti dalla normativa.

È inoltre consigliabile consultare attentamente la circolare INPS di riferimento e gli eventuali aggiornamenti successivi, così da evitare errori procedurali o interpretazioni non conformi alle istruzioni operative dell’Istituto.

I tre aspetti da ricordare

Esonero contributivo totale

L’incentivo copre il 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro entro il limite massimo di 650 euro mensili, elevato a 800 euro per le assunzioni agevolate effettuate nelle regioni della ZES Unica.

Vantaggi rafforzati nel Mezzogiorno

Nelle aree comprese nella ZES Unica, estesa anche a Marche e Umbria secondo la disciplina vigente, è possibile ottenere fino a 24 mesi di agevolazione anche per lavoratrici prive di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi.

Programmazione preventiva

Poiché l’incentivo è subordinato alla disponibilità delle risorse stanziate, è fondamentale verificare e prenotare i fondi prima della sottoscrizione del contratto di lavoro.

Avvertenza

Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità esclusivamente informative e divulgative. Non costituiscono consulenza legale, fiscale o giuslavoristica. Prima di effettuare un’assunzione agevolata è opportuno verificare la normativa vigente al momento dell’operazione e consultare il proprio consulente del lavoro o la documentazione ufficiale dell’INPS.

Autore: CGL