L’Italia ferma mentre gli altri corrono
Il progetto Einstein Telescope è una delle più grandi opportunità scientifiche ed economiche per l’Europa. La Sardegna, con il sito di Sos Enattos a Lula, è in corsa per ospitarlo.
La Giunta regionale ha istituito l’Unità di Progetto Einstein Telescope Sos Enattos, un passo avanti importante, ma ancora lontano dalle mosse concrete di Belgio e Germania.
Fausto Durante chiede tavoli, altri portano fondi
Il segretario della CGIL Sardegna, Fausto Durante, ha denunciato l’esclusione del sindacato dall’Unità di progetto e dalla Cabina di regia. Peccato che, mentre in Belgio e Germania i sindacati collaborano con governi e università per garantire fondi immediati, qui la CGIL si limiti a chiedere un posto a un tavolo che, senza risorse vere, rischia di restare vuoto.
Belgio e Germania giocano d’anticipo
- Belgio: il governo della Vallonia ha già stanziato oltre 100 milioni di euro e avviato lavori preparatori, comprese infrastrutture e alloggi per ricercatori.
- Germania: fondi federali e regionali già assegnati, con piani pronti per avvio lavori e collaborazione tra industria e ricerca.
- Italia: promessa di 950 milioni di euro nel PNRR, ma solo se si vince la candidatura. In pratica: soldi condizionati, non un impegno certo.
Perché scegliere chi non investe?
Domanda inevitabile:
Per quale motivo l’Europa dovrebbe scegliere l’Italia e la Sardegna, che non hanno ancora stanziato risorse concrete, quando altri lo hanno già fatto?
Un sindacato forte dovrebbe fare pressione sui governi per sbloccare subito i fondi, non limitarsi a rivendicare la presenza formale a un tavolo.
La CGIL nazionale? Spettatrice silenziosa
La CGIL nazionale ha parlato del Telescopio Einstein solo una volta: a gennaio 2023, durante il congresso regionale in Sardegna, Maurizio Landini espresse sostegno alla candidatura.
Poi, silenzio. Nessuna campagna nazionale, nessuna mobilitazione, nessuna pressione costante sul Governo. Intanto, Belgio e Germania hanno già mosso pedine decisive.
Confronto diretto:
| Paese / Regione | Fondi già stanziati | Tempistiche | Collaborazioni |
|---|---|---|---|
| Belgio (Vallonia) | 100+ milioni € immediati | Lavori preparatori avviati | Governo, sindacati, università |
| Germania | Fondi federali e regionali assegnati | Avvio lavori a breve | Governo, industria, ricerca |
| Italia (Sardegna) | 950 milioni promessi solo se vince candidatura | Nessuna data certa | Politica regionale, sindacati esclusi |
Cosa rischia la Sardegna
Se il Telescopio finisse in Belgio o Germania, la Sardegna perderebbe:
- Migliaia di posti di lavoro diretti e indiretti
- Infrastrutture moderne e all’avanguardia
- Un centro di ricerca di eccellenza capace di attrarre talenti
- Una possibilità concreta di sviluppo per territori oggi marginalizzati
Cosa dovrebbe fare la CGIL
- Pressione costante su Regione e Governo per fondi immediati
- Campagna nazionale per sostenere Lula/Sos Enattos
- Accordi con università e aziende per garantire competenze locali
- Monitoraggio pubblico di tempi e investimenti
Finché non vedremo queste mosse, parlare di “essere esclusi” rischia di sembrare più un alibi che una battaglia vera. Riassumendo, il Telescopio Einstein è più di un progetto scientifico: è un’occasione storica per trasformare l’economia sarda e dare lavoro qualificato. Belgio e Germania sono già in corsa con fondi e progetti concreti. Italia e CGIL rischiano di restare alla stazione, a guardare le nuvole.
Appendice – Fonti
- Regione Autonoma della Sardegna – Delibera Unità di Progetto Einstein Telescope Sos Enattos, 2024
- Agenzia ANSA – “Durante (CGIL): inspiegabile esclusione dal progetto Einstein Telescope”, 2024
- Governo della Vallonia – Comunicati ufficiali su finanziamento Einstein Telescope, 2023–2024
- Ministero della Ricerca tedesco – Piani di investimento per infrastrutture scientifiche, 2023
- Presidenza del Consiglio dei Ministri – PNRR, Missione 4, infrastrutture di ricerca, 2022
- CGIL nazionale – Intervento di Maurizio Landini al congresso CGIL Sardegna, 2023


