NOTA DI AGGIORNAMENTO UFFICIALE (Marzo 2026)
Con la pubblicazione della Circolare n. 30 del 27 marzo 2026, l’INPS ha ufficialmente recepito le novità della Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025). Per tutti i dipendenti pubblici che maturano i requisiti pensionistici a partire dal 1° gennaio 2027, il termine di attesa per la prima tranche del TFR/TFS scende ufficialmente a 9 mesi. Viene inoltre confermata la procedura d’urgenza (termine breve) per i casi di inabilità e decesso.
Cos’è il TFR: Definizione e Novità della Riforma 2026
Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR), comunemente noto come “liquidazione”, rappresenta una quota della retribuzione del lavoratore il cui pagamento viene differito al momento della cessazione del rapporto di lavoro.
Sotto il profilo giuridico, l’articolo 2120 del Codice Civile ne definisce i principi fondamentali, garantendo che questa somma maturi progressivamente per ogni mese di servizio prestato. Tuttavia, con la riforma 2026, la natura del TFR è evoluta: non è più solo un risparmio forzoso gestito dall’azienda, ma si configura come il principale strumento di finanziamento della previdenza complementare.
Il diritto alla liquidazione matura indipendentemente dalla modalità di interruzione del contratto:
Dimissioni volontarie (anche telematiche);
Licenziamento (per giusta causa o giustificato motivo);
Pensionamento (di vecchiaia o anticipato);
Decesso del lavoratore (in questo caso la somma spetta agli eredi).
Nel contesto normativo attuale, dal 1° luglio 2026, la funzione economica del TFR dipende strettamente dalla decisione che il lavoratore assume entro i primi 60 giorni dall’assunzione (meccanismo del silenzio-assenso rafforzato).
Quando viene pagato il TFR: Tempi e Modalità 2026
Le tempistiche di erogazione differiscono in modo significativo tra il settore privato e quello pubblico.
Dipendenti del settore privato
Nel settore privato, il pagamento avviene solitamente entro tempi brevi, regolati dalla prassi e dai contratti collettivi:
Prassi aziendale: Di norma, la liquidazione avviene entro 30-45 giorni dalla cessazione. Spesso l’importo è incluso nell’ultima busta paga.
Contratti Collettivi (CCNL): Molti contratti (es. Commercio, Metalmeccanici) stabiliscono termini perentori. Il mancato rispetto dà diritto agli interessi legali.
Previdenza Complementare: Se il lavoratore ha optato per il fondo pensione, l’azienda non eroga nulla; il lavoratore richiede il riscatto direttamente al fondo secondo i tempi dello statuto.
Dipendenti del settore pubblico (Nuovo Assetto Circolare 30/2026)
La Circolare 30/2026 ha ufficializzato la riduzione dei tempi di attesa per la PA:
| Causa di cessazione | Termine di pagamento | Decorrenza e Note (Circolare 30/2026) |
|---|---|---|
| Inabilità o Decesso | Entro 105 giorni | Termine breve prioritario per emergenze sociali. |
| Pensione (Vecchiaia/Servizio) | 9 mesi | Per chi matura i requisiti dal 1° gennaio 2027. |
| Pensione (Vecchiaia/Servizio) | 12 mesi | Per chi ha maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2026. |
| Fine Contratto (Determinato) | 12 mesi | Valido per la scadenza naturale dell’incarico. |
| Dimissioni / Licenziamento | 24 mesi | Termine massimo per uscite volontarie o disciplinari. |
Nota importante: A questi termini l’INPS aggiunge un periodo di 90 giorni per la gestione burocratica. Superati questi tempi totali, il lavoratore ha diritto alla corresponsione degli interessi legali.
La Rateizzazione degli importi (Soglie 2026)
Resta fermo il sistema di pagamento frazionato per le somme più elevate:
Fino a 50.000,00 €: Unica soluzione.
Tra 50.001,00 € e 100.000,00 €: Due rate annuali (la prima da 50.000,00 €).
Oltre 100.000,00 €: Tre rate annuali (prime due da 50.000,00 €).
Focus Comparto Scuola e Comparto Sicurezza
Scuola (Art. 3.3 Circolare 30): Per Docenti e ATA la cessazione ha effetto dal 1° settembre. I termini decorrono obbligatoriamente da tale data, anche se il diritto è maturato precedentemente nell’anno.
Sicurezza e Difesa (TFS): Per Magistrati, Professori Universitari e Forze dell’Ordine si applica il regime del TFS. I termini di 9 o 12 mesi valgono anche per chi è collocato in ausiliaria, equiparata al raggiungimento dei limiti di età.
Destinazione del TFR: Azienda o Fondo Pensione?
Per i neoassunti dal 1° luglio 2026, il termine per decidere la destinazione si riduce a 60 giorni.
Vantaggi fiscali 2026: Deducibilità dei contributi innalzata a 5.300,00 € annui.
Novità sulla Liquidità: La quota riscattabile subito al pensionamento sale al 60% (rispetto al precedente 50%).
Silenzio-Assenso: Se entro 60 giorni non viene espressa alcuna preferenza, il TFR viene destinato automaticamente alla previdenza complementare del contratto collettivo.
Tassazione TFR: Cosa sapere nel 2026
La riforma fiscale del 2026 ha introdotto benefici per chi decide di lasciare il TFR in azienda (tassazione separata):
Redditi fino a 28.000,00 €: Aliquota confermata al 23%.
Redditi tra 28.001,00 € e 50.000,00 €: L’aliquota scende al 33% (risparmio del 2% rispetto al vecchio 35%).
Redditi oltre 50.000,00 €: Aliquota massima al 43%.
Nota Tecnica (Circolare 30/2026): L’incasso entro i 9 mesi per i dipendenti pubblici potrebbe comportare la perdita della detassazione dell’1,5% prevista per i lunghi differimenti.
Come si calcola il TFR: Formula e Esempio
Comprendere la formula è essenziale per pianificare il proprio futuro economico.
Formula base e quota maturanda
La quota annua è pari alla retribuzione annua lorda (RAL) utile divisa per 13,5, al netto di un contributo dello 0,50% destinato al fondo pensioni dipendenti (FPLD). Quota annua = (RAL - 0,50%) / 13,5
Rivalutazione del montante (Anatocismo)
Per proteggere il TFR dall’inflazione, l’importo accumulato viene rivalutato ogni 31 dicembre: Rivalutazione = 1,5% (Fisso) + (0,75 x Variazione ISTAT FOI)
Esempio pratico
Per un dipendente con RAL di 25.000,00 € e 10 anni di servizio:
- Contributo FPLD (0,50%): 125,00 €
- Base di calcolo annuale: 24.875,00 €
- Quota maturata in un anno: 1.842,59 €
- Montante totale dopo 10 anni (senza rivalutazioni): 18.425,90 €
Anticipo TFR: Regole e Requisiti
Nel settore privato, dopo 8 anni di servizio si può chiedere fino al 70% del maturato per:
Spese sanitarie straordinarie: Tassazione agevolata (15%–9%).
Acquisto Prima Casa: (per sé o figli) Aliquota al 23%.
Congedi parentali o formativi: Aliquota al 23%.
Casi Particolari: Ferie, Decesso e Insolvenza
Ferie non godute
Hanno natura risarcitoria e non vengono computate nella base di calcolo del TFR (Cassazione).
In caso di decesso o inabilità
Ai sensi della Circolare 30/2026, l’INPS deve liquidare le somme entro il termine breve di 105 giorni. Gli eredi seguono l’ordine dell’art. 2122 c.c.:
- Coniuge superstite e figli.
- Parenti entro il 3° grado e affini entro il 2° grado conviventi e a carico del lavoratore al momento del decesso.
Fallimento dell’azienda (Fondo di Garanzia)
In caso di insolvenza del datore di lavoro, interviene l’INPS previa insinuazione nello stato passivo della liquidazione giudiziale. Il fondo garantisce il recupero integrale di quanto maturato.
Lavoratori somministrati (ex interinali)
I lavoratori con contratto di somministrazione godono degli stessi diritti dei subordinati diretti:
Maturazione: Il TFR matura regolarmente per tutta la durata della missione.
Responsabilità: La liquidazione è a carico dell’agenzia di somministrazione al termine del rapporto.
Fondo Pensione: Possono destinare il TFR al fondo Fon.Te. beneficiando dei vantaggi fiscali del 2026.


