Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) è una somma che il datore di lavoro accantona ogni mese per il dipendente. Il TFR matura durante tutto il rapporto di lavoro, viene rivalutato ogni anno sulla base degli indici ISTAT e normalmente è corrisposto alla cessazione del contratto.
L’articolo 2120 del Codice Civile consente al lavoratore, in particolari circostanze, di chiedere un anticipo sul TFR maturato.
L’anticipo del TFR è la possibilità di ottenere, in costanza di rapporto di lavoro, una parte del trattamento maturato. Serve a far fronte a necessità importanti e documentate, come l’acquisto della prima casa o spese mediche straordinarie.
L’importo concesso a titolo di anticipo viene scalato dal TFR finale che il dipendente riceverà alla cessazione del rapporto di lavoro.
Per richiedere l’anticipo del TFR il lavoratore deve:
Hai tutti i requisiti per chiedere l’anticipo del TFR?
Con il modulo qui sotto puoi generare in pochi secondi la tua domanda ufficiale di anticipo TFR in PDF, già pronta da stampare o inviare al datore di lavoro.
Secondo la normativa vigente, Codice civile Articolo 2120 c.c. (commi 6 – 11), il lavoratore può chiedere l’anticipo solo se:
Oltre ai requisiti che il lavoratore deve soddisfare, esistono dei limiti aziendali di legge.
Per le aziende con meno di 25 dipendenti, l’obbligo di anticipazione non sussiste: infatti, l’applicazione del 4 % a una forza lavoro così ridotta implicherebbe un numero inferiore a un lavoratore, rendendo di fatto l’obbligo nullo. Inoltre, l’azienda non è tenuta a concedere l’anticipo se è in crisi, in fallimento, in liquidazione o in Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS)
Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) non è solo una liquidazione a fine carriera, ma una risorsa a cui puoi accedere in anticipo in determinate situazioni importanti della vita. La richiesta, però, deve essere sempre giustificata da una di queste tre specifiche necessità.
Puoi richiedere un anticipo per affrontare terapie e interventi medici “straordinari”. Attenzione, “straordinario” non significa raro, ma piuttosto che si tratta di cure complesse, rischiose o molto costose riconosciute da una struttura pubblica. Questo anticipo può coprire non solo i costi delle cure, ma anche le spese accessorie come il viaggio e il soggiorno per te e per chi ti assiste. Non sei tenuto a presentare un preventivo né a dimostrare la spesa finale con ricevute.
Questa è la ragione più comune. L’anticipo è concesso per l’acquisto della prima casa di abitazione per te o per i tuoi figli. Anche se l’acquisto non è ancora finalizzato, puoi già richiederlo presentando la documentazione che ne attesti l’effettività, come un contratto preliminare di acquisto. Hai diritto all’anticipo anche se la casa viene acquistata dal tuo coniuge, a patto che siate in regime di comunione dei beni.
È possibile ottenere l’anticipo per sostenere le spese durante periodi di congedo, come quelli parentali (per la cura dei figli) o per la formazione professionale. Dato che questi periodi spesso non sono interamente retribuiti, l’anticipo serve a coprire i costi di sostentamento per te e la tua famiglia. In questo caso, l’anticipo ti viene versato insieme alla retribuzione del mese che precede l’inizio del congedo.
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